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Secondo emandamento
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Secondo emandamento

di ironwas, in  Reportage

Il diritto dei cittadini americani a possedere armi da fuoco è sancito dal secondo emendamento della Costituzione USA, che recita: Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una milizia ben organizzata, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non può essere infranto.

Inviata il 11/12/2019, vista 440 volte.
Scattata il 18/09/2019.

Dati tecnici:
Canon EOS 5D Mark IV
Apertura: f/5.6
Esposizione: 1/320 sec.
Lunghezza focale: 29 mm
ISO: 200
Flash: Off

Laboratorio fotografico:
L'autore non autorizza la rielaborazione della foto.

Obiettivo utilizzato:
Canon 16-35 mm f/2,8 L II USM

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Commenti

19 commenti

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Mynd

Staff

#19 del 20/01/2020
Punteggio commenti: +31

E pensa se lo facevi incazzate per qualsiasi motivo... rischiavi una bella impallinata :)...scherzi a parte il tuo grande scatto descrive al meglio lo strano e triste soggetto americano... make great america again... il grande incubo americano continua...

Mynd

boborla

#18 del 04/01/2020

Eì tutto un contrasto continuo questa immagine: il bambino biondo e perplesso e il padre con il volto annerito; lo sguardo sdoppiato anche nelle tonalità e nella luminosità degli occhi del padre che un po' ignora il bambino e un po' lo fissa senza vederlo; il fucile lucido e lussuoso e le mani sporche. Infine quello che non si vede: oltre la casa da mulino bianco e il prato ben curato si immagina soltanto una madre, magari in cucina a completare l'icona. Bravo Max

boborla

moderatore

#17 del 01/01/2020
Punteggio commenti: +84

Foto del mese di Dicembre 2019 ! *clap*

fabiokensei

#16 del 16/12/2019
Punteggio commenti: +3

Ciao Max! Un piacere vederti anche qui :-) Complimenti per la meritata vetrina della settimana :-)

fabiokensei

selenina

#15 del 15/12/2019
Punteggio commenti: +286

Complimenti!!!*bye*

selenina

autore

#14 del 15/12/2019
Punteggio commenti: +1

La regola numero due diceva: "segui sempre la regola 1"

moderatore

#13 del 15/12/2019
Punteggio commenti: +84

Questa foto è stata scelta come Foto della Settimana dal 08 al 14 Dicembre 2019. Complimenti Ironwas ! La canna del fucile crea una diagonale che termina il suo corso sul sole dietro la casetta e sopra il cappello del ragazzo, il bimbo osserva il padre e pare dirigere lo sguardo verso il sole Lo sguardo del bimbo e il fucile disegnano due lati di un triangolo con al centro il padre e il bambino. Fa da sfondo la loro casetta bianca in mezzo al bosco. Già a livello compositivo "Secondo Emendamento" è assemblata con armonia ed equilibrio. L'Autore ci dice di aver inseguito questo scatto per tanti mesi e di averlo infine ottenuto in modo inaspettato: se pur fosse preparato, pertanto, ha dovuto affrontare il momento con rapidità e prontezza di riflessi. Non parlerei di fortuna: questo scatto non è fatto a caso. No. Qui c'è invece un'idea sviluppata come meglio non si poteva fare. Il tema poi... le armi. E' un dato che durante la rivoluzione americana un peso determinante nel conflitto lo avessero avuto i liberi cittadini muniti dei loro micidiali Kentucky (capaci sparare fino a 400 metri): queste milizie "irregolari" furono la vera spina nel fianco dell'esercito di Sua Maestà, molto più dell'esercito regolare. Così il "cittadino / guerriero" è diventato il perno stesso della libertà a stelle e strisce, il detentore della sovranità. Solo che in questa foto "Tom" (usiamo un nome di fantasia) esibisce il suo fucile, ancorché in modo non stucchevole, poggiandosi la canna sulla spalla. Tom, perchè fai questo ? Che bisogno avevi di esibire il tuo fucile di precisione con tuo figlio nell'altra spalla ? (sappiamo la risposta da ciò che ci ha detto l'Autore, ma la domanda è chiaramente provocatoria) Ebbene, Tom, vuoi così dimostrarci quanto sei "forte" ? Che hai ragione sempre tu ? Che tu hai ragione perchè hai il fucile ? E magari questo è l'insegnamento che vorresti trasmettere a tuo figlio ? E' una foto durissima, sotto molti aspetti, che inevitabilmente ci porta a discutere di autodifesa, di legittima difesa. In Italia ormai da alcuni anni l'argomento della legittima difesa è uno dei temi caldi per giustificare la liberalizzazione del porto d'armi. La cultura che sta dietro questo scenario però è questa raffigurata in questa foto: questa scritta sulla maglia, questo fucile in una spalla e nell'altra suo figlio. Spietata, dura, bellissima. Klizio


L'autore della foto ha dato un +1 a questo commento

pacship

#12 del 14/12/2019
Punteggio commenti: +1

E dunque eccoci qua, nel cuore pulsante di ciò che ha reso possibile la creazione e l'esistenza stessa degli USA: la libertà dei cittadini . . . di detenere le armi. La foto dice molte cose. Ad esempio sarei curioso di chiedere al nostro Ironwas, quale fosse la Regola #2 dell'affettuoso papà minatore (visto che la Regola #1 è che "lui ha sempre ragione";). Ma la Regola #2 è sul retro della T-Shirt, quindi possiamo solo immaginarla. Tornando agli USA, possiamo dire che una Federazione di Stati creatasi per aggregazione successiva di terre, territori e popolazioni, per restare unita, ha bisogno di una potente forza di coesione. E lo si vide circa 150 anni or sono in occasione della Guerra Civile Americana: le armi che li avevano uniti, rischiarono di auto-distruggerli, ma così non fu, perché oltre alle armi (che li uniscono a volte in un abbraccio mortale, come ci ricordano le stragi di massa), prevalse il peso del vero ed unico Dio in cui tutti i cittadini statunitensi credano veramente. In God We Trust, recita non a caso il $ USA . . .

pacship

Ferrara.Carlo

Moderatore

#11 del 12/12/2019
Punteggio commenti: +28

Mi piace e mi indispettisce la dignità con cui porta sul petto la regola n°1 "Ho sempre ragione". Un ossimoro. Hai un fucile, lo credo che hai ragione. Contemporaneamente un bimbo in braccio. E qui ritorniamo ad una bellissima immagine di Robert Frank, nel libro "The Americans". La donna di colore che regge sulle braccia il piccolo bimbo bianco. Il dipinto di un'America dell'epoca. Così questa immagine dipinge l'odierna. Bravo. Penso anche io che il culo sia una componente importante della fotografia, tutta. La bravura sta nel massimizzare le altre componenti e tu lo sai fare.

Ferrara.Carlo

Max

#10 del 11/12/2019
Punteggio commenti: +101

Splendida immagine che parla, anzi urla chiaro il suo messaggio e lo fa con una forza notevole. E' già stato scritto tutto per ciò mi limito a complimentarmi.

Max

Erato

#9 del 11/12/2019
Punteggio commenti: +22

Se ci si sofferma alla mera osservazione dello scatto cosa si può scrivere? La foto parla da sè, ineccepibile tecnicamente e momento colto. Un racconto familiare che si nutre negli sguardi persi e distanti.

Erato

lodovico

Staff

#8 del 11/12/2019
Punteggio commenti: +31

GRande MaxF!!! Dopo questa confessione io mi prostro!;)

lodovico

autore

#7 del 11/12/2019
Punteggio commenti: +1

Grazie a tutti. Voglio aggiungere che per realizzare questo scatto ho impiegato quasi 4 mesi per cercare di convincere il soggetto. Quando ancora non avevo ottenuto l'ok, sono arrivato a casa sua in mezzo ai boschi e me lo sono ritrovato appena uscito dalla sua miniera di carbone (2 anni prima lo avevo proprio fotografato li sotto) e vedendomi si è messo a sorridere e mi ha detto "ok facciamola". E' entrato in casa e ne è uscito ancora con la faccia e le mani sporche, il fucile di precisione in mano e il figlio in braccio. La prima cosa che ho detto dentro di me è stata "posso solo peggiorare la realtà che sto vedendo". Per fortuna non è successo e in uno dei dieci scatti realizzati i due si osservano come se non si vedessero quasi. E' così che nascono i grandi scatti... con più del 50% d'imponderabile culo!

Klizio

#6 del 11/12/2019
Punteggio commenti: +84

Emozionante Si ha ragione Faby, che ringrazio per il suo approfondimento: è un'immagine dalla doppia anima, quella "politica" e quella "umana". Le armi, il viso e le braccia sporche che fanno pensare ad un appostamento in mimetica, il fucile da una parte e il bimbo dall'altra. Spezza il cuore questa immagine. Emoziona e ti resta dentro. Poi c'è e la bravura del fotografo, la "vicinanza" ai soggetti... sembra quasi di essere li davanti a loro... non c'è algido distacco dalla scena .. ma la scena è dentro è in divenire... è davanti a noi ed è per questo che arriva così forte. E' mettersi in gioco, dentro la storia che si racconta, farne parte. Noi la percepiamo perchè il reporter l'ha accettata prima di noi, ha deciso di farne parte ed è riuscito a farsi accettare dagli stessi soggetti, che dal canto loro hanno accettato di venir raccontati. Non so se sto riuscendo a far capire bene cosa intendo, però ciò che voglio dire è che quando si hanno davanti queste fotografie .... ecco... dopo "cambi" perchè ti entrano dentro e te le ricordi ... ti ricordi l'emozione che ti hanno dato, il duro calcio in pancia, la verità che ti raccontano. Sinceramente sono grato all'Autore per questo. Non posso che preferirla.

Klizio

-Faby-

#5 del 11/12/2019
Punteggio commenti: +26

Una foto di una forza enorme.. ma non è solo per l'impatto che il colpo d'occhio da.. la realizzazione importante e perfettamente eseguita, il significato di vedere nello stesso "abbraccio" un' arma e un bimbo..la suggestione del controluce.. è anche tutto questo..ma non solo...sono gli occhi che a me lasciano senza fiato.. Lo scambio di sguardi tra padre e figlio è solo apparente...lo sguardo dell'uomo è perso,è vuoto..non c'è l'emozione che dovrebbe esplodere in chi guarda un pezzo del suo cuore..e anche il bimbo sembra cercare con una serietà e una compostezza che non dovrebbe appartenergli,quell'approvazione e vicinanza che non si percepisce. Un'immagine che racconta, che spiazza e a modo suo emoziona. Sul discorso delle armi beh, credo che le sensazioni che mi provoca questo scatto riassumano il mio pensiero.. complimenti per come sai raccontare queste realtà. *bye*

-Faby-

inimis

Staff

#4 del 11/12/2019
Punteggio commenti: +405

Immagine che dice tutto, sempre bello quando una foto vale più di 1000 parole, *bye**bye*

inimis

oltre

#3 del 11/12/2019
Punteggio commenti: +33

Hai raffigurato, in una immagine tecnicamente notevole, la cultura delle armi come difesa della famiglia e della proprietà... splendida

oltre

MauroT

Staff

#2 del 11/12/2019
Punteggio commenti: +18

Il sogno americano: la casetta sul prato appena tagliato e l'arma in mano come costituzione prevede.Follia per noi , normalità per loro , lo sguardo di intesa tra padre e figlio presagisce continuita nelle prossime generazioni.

MauroT

lodovico

Staff

#1 del 11/12/2019
Punteggio commenti: +31

MaxF, intanto grazie per quest'altro prezioso regalo. Non parlerò della qualità intrinseca della foto (che parla da sola)... semmai del fatto che aquisterà ulteriore valore narrativo inserito nell'intero progetto. Tuttavia mi interessa l'argomento che la foto introduce: il diritto dei cittadini a detenere e portare armi. Sarebbe molto semplicistico risolvere questa follia americana con il semplice retaggio culturale mutuato dal Far West! E' anche questo! Ma in questo contesto culturale si innestano le potenti industrie delle armi che hanno sempre spinto sempre e solo in un'unica direzione per mantenere vivo (anche se ormai obsoleto) il culto del cowboy libero selvaggio! Il bambino che il minatore tiene in braccio come volete che cresca con questo genere di imprinting? Un saluto

lodovico


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