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Me (Selfportrait)
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Me (Selfportrait)

di Ferrara.Carlo, in  Bianco e nero

Me (Selfportrait)

Inviata il 14/10/2019, vista 300 volte.

Dati tecnici:
NIKON CORPORATION NIKON D300
Apertura: f/4
Esposizione: 1/15 sec.
Lunghezza focale: 10 mm
ISO: 1600

Laboratorio fotografico:
L'autore non autorizza la rielaborazione della foto.

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Commenti

13 commenti

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autore

#13 del 21/10/2019
Punteggio commenti: +26

Solo ritardo, riesco a fare le "cose", ma sempre in ritardo. C'è chi dice "meglio tardi che mai" ma anche che "chi tardi arriva, male alloggia". Non so quale detto sia il giusto, resta che passo solo ora a ringraziarvi. Tutti, lo staff e FotoTue. Un grazie speciale a Marco, alle sue belle parole, alla sua corretta analisi ed ai bellissimi riferimenti (che già da soli mi lusingano!!! ). Questi ultimi, in generale pertinenti o meno allo scatto, sono pregevoli nei miei confronti perchè sono dimostrazione che la fotografia ha svolto una parte del suo dovere; ha risvegliato nello spettatore ricordi e fantasia, letture e cultura personale. Marco, ha anche colto il "movimento" a cui tengo particolarmente. Postura e provenienza della luce concorrono a questa sensazione, come un sipario, uno scorrimento orizzontale che apre la visione. L'autoritratto ha davvero mille valenze. Se nella serie io interpreto un personaggio, qui sono io. Sono io dentro al mio cerchio come quando sono nelle mie mura domestiche. Sono io sul posto di lavoro, uno dei tanti, come un'ape nella cella del suo alveare. Sono io dentro "la macchina fotografica". Sono i miei tanti me, sono i tanti noi che ogni giorno vivono. Grazie ancora, un piacere ed un onore.

moderatore

#12 del 20/10/2019
Punteggio commenti: +15

La scelta per la foto della settimana è "Me" di Carlo Ferrara. Complimenti Carlo! Io la foto l'avevo già commentata ed allora ho voluto fare un esperimento. Farla leggere da occhi diversi dai miei... gli occhi di Marco, il mio compagno, che è anche tiepido fotoamatore ma soprattutto è un uomo di vasti orizzonti e cultura. Quella che segue fra virgolette è la sua lettura. "Sto guardando la foto, tenendo aperta, accanto alla foto, la finestra di Word per scrivere il commento: mi sento osservato e non necessariamente con occhio benigno. Le parole non dette che mi vengono in mente sono “Cos’hai da guardare?!” oppure “Problemi?!” ma in realtà il primo riferimento letterario che mi venga in mente (certo, un po’ scontato) è “Attraverso uno specchio scuro” ovvero il seguito di Alice nel Paese delle Meraviglie del Reverendo Lewis Carroll – guarda caso appassionato di fotografia, e forse un po’ troppo incline a ritrarre fanciulle in fiore, come la stessa ispiratrice di Alice. Ma qui non si tratta di uno specchio, quanto piuttosto di un oblò, aperto su un’altra dimensione, spirituale, interiore, ma anche giocosa. E poiché è solo l’ennesimo di una serie di auto-ritratti, andrebbe forse guardato nel complesso dell’opera, tuttavia il divertimento del commentare sta anche nel lusso di fare astrazione di tutto il resto. Il pittore (o in seguito il fotografo) che guarda in modo consapevole il suo spettatore lo fa a volte con intento di sfida, altre con desiderio introspettivo, poiché il primo spettatore è proprio il soggetto stesso. La posa è studiata con cura e la mano appoggiata sulla cornice del condotto cilindrico sembra quasi abbia fatto scorrere un’immaginaria saracinesca per consentire allo spettatore di vedere oltre. A rivedere più volte la foto direi che lo sguardo trasmette una certa inquietudine, del tipo “Sei sicuro di voler entrare e guardare oltre?” quindi, piuttosto che le prime impressioni di sfida, mi pare che la comunicazione sia un ambiguo invito ad un’ulteriore esplorazione. Potrebbe essere un semplice invito a leggere e guardare altre foto dell’autore: in fondo, a ben vedere, non mi pare sia uno sguardo carico di risentimento, quanto piuttosto un modo di scrivere un rebus. Magari si tratta invece dell’inizio di un racconto tra Poe e Lovecraft, dove il soggetto è rimasto imprigionato al di là di qualcosa e cerca ora una nuova vittima sacrificale: io, personalmente non accetterei l’invito ad andare “oltre” se non al massimo per guardare e commentare altre foto. L’autore vive in un mondo tutto suo ed è probabile che sia meglio lasciarlo tranquillo . . . . Infine, il bianco e nero: credo che sia funzionale a far concentrare la nostra osservazione sui volumi, sullo sguardo, sul gesto e sul senso stesso della foto (a metà tra il gioco e l’introspezione), laddove il colore potrebbe aggiungere una nota dissonante o capace di distrarci." Un grazie a Marco per essersi cortesemente prestato ed ancora complimenti a Carlo. Lodovico

autore

#11 del 16/10/2019
Punteggio commenti: +26

Sempre in cronico ritardo passo a ringraziarvi tutti. Gentili e lusinghieri. Un autoritratto parla di noi. Ha molteplici letture, quante le sfaccettature del nostro carattere. Grazie ancora carissimi!

Max

#10 del 15/10/2019
Punteggio commenti: +66

Un autoritratto sincero e concentrato. Una cornice naturale di grande efficacia. Ottimo BN

Max

artù

#9 del 15/10/2019
Punteggio commenti: +39

ottimo autoritratto realizzato con una ricercata composizione molto ben riuscita. Complimenti ;););)*bye*

artù

lodovico

Staff

#8 del 15/10/2019
Punteggio commenti: +15

Potente questo (auto)ritratto! Ogni scelta da te fatta (e ponderata) è funzionale sia in senso puramente estetico e percettivo, sia come introspezione psicologica. Fra le tante peculiarità che apprezzo c'è la geniale postura del braccio che asseconda la curvatura del cerchio. Ancora una delle tue amate cornici, dalla quale emergi, immerso nel buio, con questo sguardo dritto in camera che ha un preciso senso programmatico. Pare dire... eccomi sono io o forse solo quello che io voglio farvi vedere! Il resto, se volete, scopritelo voi! Complimenti Carlo, per me una proposta Top!

lodovico

ernest.54

#7 del 15/10/2019

Ottima composizione...complimenti e saluti

ernest.54

nicomat

#6 del 15/10/2019
Punteggio commenti: +79

Un mio amico mi diceva che suo nonno in foto aveva solo 2 espressioni: col cappello e senza :) mi verrebbe da dire che tu a questo punto ne hai una sola: col cappello. Proprio per questo il personaggio funziona, nella ripetizione, nello sguardo sempre uguale in occasioni sempre diverse, una specie di tormentone ma con la raffinatezza di un'ironia oserei dire britannica. Anche a causa del bianco e nero che ti caratterizza, sembri un personaggio dei film muti ed accellerati, quelli con la musichetta di sottofondo, ci si potrebbe appassionare come in una serie per vedere come sarà la prossima. Ciao ;)

nicomat

inimis

Staff

#5 del 15/10/2019
Punteggio commenti: +398

Woww Carlo, quando passo dalle parti tue ti ingaggio come druido!! :D:D:D

inimis

taylor

#4 del 14/10/2019
Punteggio commenti: +36

Originale come al solito e con l'attenzione che sempre dimostri verso quello che accade..

taylor

oltre

#3 del 14/10/2019
Punteggio commenti: +24

Affacciarsi in un nuovo ambiente con sguardo attento ed indagatore, evidenziato dall' ottimo bn e gestione della luce. Un autoritratto in cui metti in risalto ( ovviamente a mio avviso) una tua modalità comportamentale

oltre

Gi.Esse.

#2 del 14/10/2019
Punteggio commenti: +108

Ottimo e originale autoritratto... *bye*

Gi.Esse.

selenina

#1 del 14/10/2019
Punteggio commenti: +281

Ciao Carlo, saltando saltando ti sei dimagrito troppo:D:D:D:D

selenina


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