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Henri Cartier-Bresson

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(utente eliminato)

#1 24/04/2012, 13:40

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Henri Cartier-Bresson, nato il 22 agosto 1908 a Chanteloup (Francia)
Inizialmente si interessa solo di pittura ma dagli inizi degli anni '30 sceglie definitivamente di sposare la fotografia.
Nel 1931, a soli 23 anni, ritornato in Francia dopo un anno in Costa d'Avorio, scopre la gioia di fotografare, compra una Leica e parte per un viaggio che lo porta nel sud della Francia, in Spagna, in Italia e in Messico. La Leica con la sua maneggevolezza e la pellicola 24x36 inaugurano un modo nuovo di rapportarsi al reale, sono strumenti flessibili che si adattano straordinariamente all'occhio sempre mobile e sensibile del fotografo.
L'ansia che rode Cartier-Bresson in questo suo viaggio fra le immagini del mondo lo porta ad una curiosità insaziabile, incompatibile con l'ambiente borghese che lo circonda, di cui non tollera l'immobilismo e la chiusura, la piccolezza degli orizzonti. Nel 1935 negli USA inizia a lavorare per il cinema con Paul Strand; tiene nel 1932 la sua prima mostra nella galleria Julien Levy.
Tornato in Francia continua per qualche tempo a lavorare nel cinema con Jean Renoir e Jaques Becker, ma nel 1933 un viaggio in Spagna gli offre l'occasione per realizzare le sue prime grandi fotografie di reportage.
Ed è soprattutto nel reportage che Cartier-Bresson mette in pratica tutta la sua abilità e ha modo di applicare la sua filosofia del "momento decisivo": una strada che lo porterà ad essere facilmente riconoscibile, un marchio di fabbrica che lo distanzia mille miglia dalle confezioni di immagini celebri e costruite.
Ormai è diventato un fotografo importante. Catturato nel 1940 dai tedeschi, dopo 35 mesi di prigionia e due tentate fughe, riesce a evadere dal campo e fa ritorno in Francia nel 1943, a Parigi, dove ne fotografa la liberazione.
Qui entra a far parte dell'MNPGD, un movimento clandestino che si occupa di organizzare l'assistenza per prigionieri di guerra evasi e ricercati.
Finita la guerra ritorna al cinema e dirige il film "Le Retour". Negli anni 1946-47 è negli Stati Uniti, dove fotografa soprattutto per Harper's Bazaar.
Nel 1947 al Museum of Modern Art di New York viene allestita, a sua insaputa, una mostra "postuma"; si era infatti diffusa la notizia che fosse morto durante la guerra.
Nel 1947 insieme ai suoi amici Robert Capa, David "Chim" Seymour, George Rodger e William Vandivert (un manipolo di "avventurieri mossi da un'etica", come amava definirli), fonda la Magnum Photos, cooperativa di fotografi destinata a diventare la più importante agenzia fotografica del mondo.
Dal 1948 al 1950 è in Estremo Oriente. Nel 1952 pubblica "Images à la sauvette", una raccolta di sue foto (con copertina, nientemeno, che di Matisse), che ha un'immediata e vastissima eco internazionale.
Nel 1955 viene inaugurata la sua prima grande retrospettiva, che farà poi il giro del mondo, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi.
Dopo una serie di viaggi (Cuba, Messico, India e Giappone), dal 1966 si dedica progressivamente sempre più al disegno.
Innumerevoli, in questi anni, sono i riconoscimenti ricevuti, così come le esposizioni organizzate e le pubblicazioni che in tutto il mondo hanno reso omaggio alla sua straordinaria produzione di fotografo e di pittore.
Dal 1988 il Centre National de la Photographie di Parigi ha istituito il Gran Premio Internazionale di Fotografia, intitolandolo a lui.
Oltre ad essere universalmente riconosciuto tra i più grandi fotografi del secolo, Henri Cartier-Bresson ha avuto un ruolo fondamentale nella teorizzazione dell'atto del fotografare, tradotto tra l'altro nella già ricordata e celebre definizione del "momento decisivo".
Poco prima di raggiungere i 96 anni, è morto a Parigi il 2 agosto 2004. La notizia ha commosso e fatto il giro del mondo solo due giorni più tardi, dopo i funerali.

(utente eliminato)

#2 24/04/2012, 13:41

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H.C. Bresson è l'autore di una affermazione che troviamo nell'80% delle firme nei forum di fotografia:"fotografare è mettere sullo stesso piano occhio, mente e cuore."

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#3 24/04/2012, 13:47

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Foto allegata

the-berlin-wall

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#4 24/04/2012, 13:48

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Foto allegata

kashmir

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#5 24/04/2012, 13:48

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Foto allegata

brussels

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#6 24/04/2012, 13:48

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Foto allegata

child-carrying-painting

enzocala

#7 24/04/2012, 13:49
Punteggio commenti: +1

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Mio caro Andrea, hai scritto molto bene anche questa biografia, molto ben definita, senza dilungarti in dettagli noiosi, tuttavia senza trascurare alcunchè, letta questa e la precedente, io comincerei col creare una pagina dedicati ai Grandi della Fotografia, e userei il "copia & incolla " per cominciare, utilizzando un paragrafo od una pagina per ciascun Maestro, poi se altri vorranno aggiungere qualcosa tipo aneddoti e/o fotografie, saranno bene accetti, come lo saranno anche consigli e suggerimenti, da chiunque abbia voglia di farlo......aspetto, pareri, opinioni, consensi e perché no dissensi o quantaltro.......

enzocala

(utente eliminato)

#8 24/04/2012, 13:49

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consento!!!!!!!!

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#9 24/04/2012, 13:50

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Foto allegata

behind

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#10 24/04/2012, 13:51

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grazie Enzo...

Norasmind

#11 24/04/2012, 13:55
Punteggio commenti: +17

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Andrea è partito benissimo: il mio suggerimento è quindi che si possono scrivere delle monografie su vari fotografi, a seconda chiaramente di quelli che conosciamo meglio e inserirli in wiki. Concordo anche con Enzo di aggiungere aneddoti/o fotografia per ampliare e arricchire la monografia stessa!

Norasmind

(utente eliminato)

#12 24/04/2012, 14:02

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grazie Nora, sarebbe proprio bello cominciare a parlare di fotografia e di artisti "veri"

enzocala

#13 24/04/2012, 14:18
Punteggio commenti: +1

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Beh allora, io comincio, apro il cantiere, che è aperto a tutti, chi vuole dare una mano...non sarà un lavoro semplice e sarà anche lungo, ma non credo che mi metterete fretta.....

enzocala

(utente eliminato)

#14 24/04/2012, 14:22

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per nulla.. io preparo il materiale e lo pubblico sul forum (tempo permettendo)

stefanoholden

#15 24/04/2012, 14:47

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vediamo se metti anche il mio preferito:)

stefanoholden

(utente eliminato)

#16 24/04/2012, 14:49

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dai Stefano, mettilo tu! sarebbe bello se ognuno di noi contribuisse.. dai dai !!

Norasmind

#17 24/04/2012, 14:55
Punteggio commenti: +17

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Anche io comincio a preparare materiale....Enzo?...nessuna fretta. E'una iniziativa che va portata avanti per bene!

Norasmind

enzocala

#18 24/04/2012, 15:31
Punteggio commenti: +1

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Ok qualcosa ho già inserito, naturalmente potete visitare il cantiere e come tutti i cantieri è un po' tutto ..come dire, così così, adesso per oggi mi debbo fermare, anche se sono un pensionato qualcosa da fare ce l'ho anch'io (es. nipoti da ritirare all'asilo e altre, poi devo curare il sito di una proloco e adesso sono momenti di attività;) insomma appena ho un po' di tempo riprendo, intanto fatevi venire idee...*bye*

enzocala

(utente eliminato)

#19 24/04/2012, 15:57

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grazie Enzo ottimo lavoro

(utente eliminato)

#20 24/04/2012, 15:59

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stai facendo un ottimo lavoro!! grande enzo

(utente eliminato)

#21 24/04/2012, 19:16

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Giustamente Damiana fa notare che devo cirare la fonte: fotorevolt enational geographic

miraggi

#22 24/04/2012, 20:04
Punteggio commenti: +47

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Bellissimo percepire il Vs entusiasmo. Sono ignorantissima al riguardo ma leggo volentieri e tifo per voi Grazie di esserci a tutti voi e un grazie particolare ad Andrea Quello che stai facendo è grande.

miraggi

(utente eliminato)

#23 26/04/2012, 14:02

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testi: http://web.tiscalinet.it/visualphoto/fotogr/_fotogr.html

(utente eliminato)

#24 26/04/2012, 14:08

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grazie Miraggi, non stò facendo nulla di particolare, ne tantomeno di grande.. credo che lo scopo ultimo di questo bel sito sia quello di parlare di fotografia e dunque provo a distogliere l'attenzione dalle stelle-stelline-medie-alte-medie-basse cercando di concentrarmi su cose più costruttive..
un abbraccio

(utente eliminato)

#25 07/06/2012, 18:40

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Foto allegata

Continuo il mio studio-ricerca su questo grande fotografo rendendo partecipe chi fosse interessato..
Sto cercando di analizzare le sue foto una ad una (tempo permettendo) nel vano tentativo di imparare qualcosa..
Il contenuto di questa fotografia mi sembra abbastanza evidente.
È composta da 7 soggetti, seduti su di un campo.
La figura in primo piano, il vecchio è seduto completamente verticale, e sembra guardare verso il suolo, o forse verso le sue mani, a seconda di come la si guardi.
i 6 soggetti dietro di lui sono tutti in sdraiati, e nessuno è in posizione eretta come lui.
Una grande ombra copre gran parte della foto, lasciandone solo una piccola parte in luce
La prima cosa che più mi colpisce circa in questa foto è appunto l'uso dell’ombra.
Come l'ombra si intensifica dallo sfondo al primo piano, le figure sembrano essere sempre più verticali,
al punto che l'unico uomo diventa completamente verticale.
Un'altra cosa che mi colpisce è l'uso del tono e contrasto.
Il vestito dell'uomo, si distingue dal resto, ma si fonde bene con i neri scuri delle figure dietro di lui.
Ci sono diversi elementi in questa foto, come ad esempio, la struttura, il tono lo spazio e la profondità di campo..

L'uso di toni, ad esempio il nero del vestito porta l'occhio dello spettatore, e richiama l’attenzione all'interno la fotografia e ci permette di notare tutto ciò che riguarda la fotografia, senza dimenticare nulla.
Lo spazio tra le figure porta l'occhio a guardare da terra al primo piano.
Dall'uso dell’ ombra, possiamo dedurre un qualche tipo di contesto emotivo. ..
Per esempio, il modo in cui la forma e il contenuto lavorare insieme, crea un senso di isolamento.
La figura principale in primo piano ha molto più spazio tra sé e la persona dietro, in confronto alla persona dietro di lui e le altre sullo sfondo .. Questo spazio crea un senso di isolamento, e questo sentimento di isolamento si approfondisce mediante il linguaggio del corpo della figura principale.
Sullo sfondo, dove inizia l'ombra, c'è una divisione netta tra le due figure, causata proprio dalle linee dell'ombra. Questo divario potrebbe rappresentare un cambiamento di stato emotivo.
Ad esempio, dallo sfondo al primo piano, le figure hanno tutte diversi stati di veglia.. questi diversi stati potrebbero rappresentare il passaggio della vita dell'uomo..una specie di time-line..
Sembra che ci sia un senso di consapevolezza nei personaggi.. per esempio, appena passata la linea dell’ombra, un uomo è appoggiato su un braccio, come se avesse notato qualcosa.
Le due figure davanti a lui, sono entrambe sdraiate, finché, si raggiunge la figura in primo piano, che sembra essere profondamente assorta in cupi pensieri forse di rimpianto.
Questi sentimenti di rimpianto potrebbero provenire dall’aver capito che ha perso parti della sua vita che non torneranno mai più..
In un certo senso, il campo potrebbe rappresentare una parte della mente del personaggio in primo piano, e le persone dietro di lui, i pensieri nella sua testa, che occupano lo spazio vuoto intorno ... La dispersione delle persone potrebbe rappresentare la confusione, e lo sguardo profondo di riflessione sul suo volto potrebbe essere legata a lui che cerca di capire i suoi pensieri ..

(utente eliminato)

#26 07/06/2012, 18:45

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.. mi scuso se dovessi aver fatto una lettura errata.. io la vedo così.. l'uomo nei suoi vari stati della vita.. che alla fine si rende conto di aver "dormito" , di non aver fatto determinate cose e che ora vive di rimpianti..
.. fermatemi vi prego pechè con bresson sto perdendo la brocca!!
AIUTOOOOOO

enzocala

#27 08/06/2012, 13:59
Punteggio commenti: +1

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Ho scovato navigando, questa eccezionale intervista a H.C.Bresson e ne inserisco il link informando però che è in lingua francese, sottotitolata in inglese, very very interesting!!!;)
http://www.youtube.com/watch?v=r6l09YEeEpI&list=PL707C8F898605E0BF&index=1&feature=plpp_video

enzocala

(utente eliminato)

#28 08/06/2012, 14:04

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grande Enzo!! vado a leggerla!!
nel frattempo ho partorito un'altra delle mie pazzie!!
sai com'è.. trovo più gusto a commentare Bresson che...

(utente eliminato)

#29 08/06/2012, 14:04

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Foto allegata

Continuo il mio pseudostudio su di un’altra fotografia di Bresson.. ormai non ci dormo la notte 
in questa foto vediamo la nebbia, il freddo, e degli alberi morti.. mi comunicano silenzio, morte e divisione... la prua della barca conduce l’occhio all’interno nell'immagine, l'utilizzo del ponte e del riflesso sull'acqua mostra una separazione e una divisione dell'immagine come a comunicare una differenza nello stile di vita, vi è una specie di fabbrica al centro della fotografia… la donna che corre sul ponte è in contrasto con il dominio maschile rappresentato dall'edificio e i toni di grigio utilizzati sembrano accentuare questo contrasto.. questo potrebbe rappresentare la differenza di stile di vita e di doveri e di ruoli di uomini e donne.. anche l'uso del ponte potrebbe suggerire il confronto e il contrasto tra donne e uomini.. l'immagine dà una sensazione di solitudine con la quiete dell’acqua e il grigiore degli alberi morti. pur essendo una fotografia in bianco e nero mi dà l'impressione di una fredda giornata invernale, che rafforza lo stato d'animo e il sentimento dell'immagine..
il fatto che la fotografia sia tutta a fuoco suggerisce che tutte le parti dell'immagine sono importanti.. tutti gli elementi, il ponte, le donne, la barca, gli alberi morti e la fabbrica sono tutte li e non per caso...
sembra che la donna stia correndo verso qualcosa, il punto di fine della barca assomiglia a qualcosa di tagliente che potrebbero rappresentare un pericolo.. tuttavia dalla posizione della donna sembra quasi stia saltando, che potrebbe dimostrare libertà..

enzocala

#30 08/06/2012, 14:20
Punteggio commenti: +1

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Certo Andrea, ma se continui così, mi metti in imbarazzo; non so se segnalarti come studioso e fan di HCB oppure a qualche clinica neurodeliri.....*aid*

enzocala

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