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Ma tu puoi?

Ferrara.Carlo

Moderatore

#1 15/10/2019, 14:28
Punteggio commenti: +26

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di Ferrara Carlo.
Si tende a non commentare immagini appartenenti alla propria sfera di “competenza”, diverse per tecnica realizzativa da ciò che abitualmente siamo soliti produrre. Ci sono accorgimenti e “trucchetti” (gli americani li chiamano tricks) per la creazione di immagini a seconda della loro tipologia; la tecnica fa la sua parte insomma. L’analisi di una immagine non deve però passare esclusivamente da questo aspetto, anzi in alcuni casi è forviante rispetto alla comprensione del messaggio. La parte emotiva e soggettiva dello spettatore dovrebbe rivolgersi al perché, più che al come. Ovvio, trovandosi in un sito di fotografia il pubblico è omogeneo, un pubblico “tecnico” che valuta e conosce i “rischi del mestiere”. Si interroga sul come per curiosità, per esperienza, per apprendimento. Si esprime più volentieri su temi che comprende e che conosce, per avere argomentazioni più oggettive sulle quali basare una discussione.
Perciò se si producono paesaggi è più difficile rapportarsi con chi produce foto naturalistiche. Si tende a pensare che i due modi siano distanti. Ci sono però aspetti comuni, quali l’uso della profondità di campo, sfondo/soggetto e, ancor più semplicemente, la scelta di tempi e diaframmi. Si devono scegliere sia che si scattino landscape sia piccoli insetti. Insomma, fotografia.
Allora perché non lasciarsi andare, lasciarsi emozionare (positivamente o negativamente) dalle immagini e non dai “generi” ? Spiego con un esempio ciò che voglio dire. La produzione di idee tradotte in immagini dovrebbe (potrebbe) dare vita ad una mostra. Ora, sarebbe incorretto pensare che i visitatori siano solo “tecnici”. Una mostra di fotografie che rappresenta modelle, non deve essere frequentata solo da fotografi di ritratto o glamour. Anzi. Tutti possono accedere, anche chi non ha mai preso in mano una macchina fotografica, addirittura non è minimamente interessato al mezzo con cui l’autore ha prodotto le opere. Eppure entra e “dice la sua”, si emoziona e giudica l’operato. Io non so neppure come si comincia un disegno, a fatica tempero le matite di mio figlio ma ho il diritto e soprattutto il piacere di andare a vedere mostre di pittura. Non dico nulla sulla tecnica, se è un acquarello o un olio su tela, ma ne posso apprezzare scelte compositive, studio della luce, colori ed emozioni. Ci mancherebbe, il pittore ha prodotto la sua opera per questo.
Perciò lasciatevi andare, se fate solo BN non è che non riuscite a vedere e valutare il colore e viceversa, se siete concettuali non è che non riuscite a valutare un landscape e viceversa. Siete naturalisti? Perché non esprimere un proprio pensiero su un ritratto, e viceversa. Tecnicamente la fotografia è un mix tra le varie “regole” tra i vari concetti dell’immagine, che si susseguono e si intersecano. I terzi, le diagonali, l’equilibrio sono gli stessi per il ritratto e per la macro. Altrettanto la parte emozionale che, se pur con mille sfaccettature, è presente in ogni opera ed è lì per colpire l’osservatore.
Sforzarsi, in alcuni casi, di commentare e descrivere a proprio modo (senza necessariamente un lessico formale) le foto altrui, diverse dal proprio ambito, è un momento di crescita personale che può valere più di un commento ricevuto sotto alla propria immagine.

Ferrara.Carlo

Klizio

Vice Amministratore

#2 15/10/2019, 21:31
Punteggio commenti: +38

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Commentare l'altro, il diverso rispetto a noi.
E' una questione figlia dell'inclinazione naturale a non varcare i limiti del non conosciuto, per restare nella propria confort zone.
E questo - parlando di fotografia - succede non sempre perchè la foto "diversa" non ci piaccia (e qui il non commento assumerebbe una sua giustificazione) ma anche quando la foto "diversa" ci attrae e ci colpisce.
In questo secondo caso (ad es. il ritrattista che resta ammirato da una macro o viceversa) l'astenersi dal commento è figlio della pigrizia mentale.
Dici bene Carlo... la fotografia è fatta di criteri univoci e universali valevoli per tutti i generi.
Credo dunque che sia utile in generale sforzarsi di varcare i propri confini.

Klizio

(utente eliminato)

#3 15/10/2019, 22:21

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Carlo, tu non commenti proprio nulla e nessuno!!:D:D:D:D:D:D Perdonami la franchezza e la sincerità, ma sei poco credibile ai mie occhi.

Klizio

Vice Amministratore

#4 15/10/2019, 23:27
Punteggio commenti: +38

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Carlo mi scuserà. GioChi65 dimentichi con imponderabile leggerezza ciò che Carlo ha scritto per FotoTue.
Questo articolo é solo l' ultimo di una serie che per anni ha tenuto vivo l' interesse per questo sito.
... ora per favore NON replicare.

Klizio

(utente eliminato)

#5 15/10/2019, 23:32

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Eh no, non si fa così!! Perché non devo avere diritto di replica? Le bugie mi danno al cervello. Ed ora sei autorizzato a bannarmi.

Klizio

Vice Amministratore

#6 15/10/2019, 23:51
Punteggio commenti: +38

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Giorgio .. non c' è bisogno di bannare nessuno.
Non vorrei che l'articolo di Carlo diventasse un articolo su Carlo.

Klizio

aquarios58

#7 16/10/2019, 00:01
Punteggio commenti: +75

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Non si tratta di commentare il proprio genere o generi diversi ma di reciproco scambio di idee, dritte, conoscenze, io non ho problemi a commentare qualsiasi foto potrei dire cavolate ma sicuramente qualcuno mi aprira gli occhi sul giusto correggendo dove sbaglio, se io dedico 2 minuti a commentare lo scatto altrui ritengo sia giusto che anche chi viene commentato da me dedichi 2 minuti sulla mia foto o il suo tempo è piu prezioso del mio?... ecco perchè ho sempre sostenuto che chi non commenta mai e posta solamente lo fa esclusivamente per mettersi in mostra e non gli interessa minimamente della community.

aquarios58

Ferrara.Carlo

Moderatore

#8 16/10/2019, 00:09
Punteggio commenti: +26

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Ragazzi, tranquilli. Nessun problema. Sposto (copiando ed incollando) il commento di Giorgio su una nuova discussione. Lasciamo così gli altri utenti liberi di continuare, rimanendo sul tema.

Ferrara.Carlo

Max

#9 16/10/2019, 08:24
Punteggio commenti: +66

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Ottimo lo spunto iniziale di Carlo che comunque io ringrazio per gli articoli interessanti che scrive e per il video raccolta delle foto del mese che richiede lavoro e il proprio tempo libero. Mi sento di quotare Elio per ciò che ha espresso. Troppi postano anche più foto al giorno e non commentano mai. Non regge nemmeno la scusa che non si è capaci di commentare, ci vuole poco per dire anche solo che una foto piace e no e perchè; non c'è bisogno di stendere trattati d'arte. Troppi commentano solo il proprio genere (macro commentano macro, ritratti commentano ritratti). Spesso gli stessi che poi nemmeno ringraziano per i commenti ricevuti e qui viene davvero da infervorarsi. Atteggiamento che non solo non giova al forum ma addirittura inacidisce chi si prodiga per cercare di alimentarlo. Credersi superiori, divulgare la propria arte pensando che questo basti per arricchire il forum (lo capirei se foste Ansel Adams o Cartier Bresson), nemmeno ringraziare come se foste illustri personalità.. No. Niente di più sbagliato. La reciproca considerazione è necessaria e fondamentale altrimenti è come andare ad un picnic, mangiare a sbafo aspettandosi che siano sempre gli altri (i soliti) a portare i panini. Credo di essere andato OT ma le sfumature di questo tema sono multiple.

Max

oltre

#10 16/10/2019, 19:48
Punteggio commenti: +24

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Quando si guarda una foto, ci si chiede, molto spesso , a quale genere appartiene, se ha i requisiti per appartenere a quella categoria, si osserva la tecnica realizzatrice e la corrispondenza con le nostre convenzioni fotografiche e ...se è simile ad immagini di altri autori e/o “maestri” . In sintesi, una sorta di analogia tra ciò che “ è “ e ciò che la nostra mente vede, da qui iniziano i “commenti” fotografici. Se poi si ha preferenza per uno specifico genere fotografico, si commentano immagini che rientrano in quel genere, affini ai nostri assunti mentali …. e ci si ghettizza. Concordo con Klizio sull' uscire dal conosciuto. L' uscirne porta a modificare abitudini consolidate e, di conseguenza, affrontare il nuovo vuol dire mettersi in discussione. Il mettersi in discussione vuol dire modificare il proprio ego che, sentendosi minacciato dal cambiamento, pur di mantenere il suo stato dominate......evita ( a volte aggredisce) chi lo mette in discussione.
Concordo con Ferrara.Carlo quando consiglia di lasciarsi andare, guardando con attenzione le immagini che non comprendiamo o che non rientrano nelle nostre competenze fotografiche , percependo e descrivendo sensazioni ed emozioni che l' immagine genera e, magari....... senza filtri mentali “ analogici” tra noi e l' immagine osservata.
Mi piace molto il tuo articolo, un incentivo a superare abitudini e pigrizia che ci portano a commentare ciò che è familiare e, a volte, a non commentare affatto. Un grazie.... non formale

oltre

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