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La fotomanipolazione

(utente eliminato)

#1 31/07/2019, 08:57

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Vorrei porre un quesito di carattere generale sull'argomento fotomanipolazione, la sua lettura, interpretazione e giudizio finale. Premetto che sono assai lontano da questo genere, ...ma proprio lontano, non lo concepisco associato alla fotografia, ma rispetto chi la produce e ne fa uso. Purtroppo qualcuno ha avuto la brillante idea di metterla vicino, quindi ce la teniamo. Ma questo è evidentemente è un problema mio che nulla ha a che vedere con il motivo di questa discussione, era semplicemente una breve premessa, appunto. Per natura e carattere sono curioso ( non nel senso che intendete voi), mi piace approfondire una cosa che non conosco, ma con la fotomanipolazione proprio non ce la faccio:D:D. Mi ha incuriosito, però, un fatto e di questo vorrei parlarne con voi, giusto per sapere cosa ne pensate, o meglio, per capire se c'è qualcosa che (io) non ho capito e mi sfugge. La mia curiosità è questa. Leggo commenti interessanti a seguito di una attenta lettura sulla proposta di quel determinato autore (l'autore X) il quale crea e produce immagini fotomanipolate. Capisco meno quei commenti in cui si dice/ scrive: "della tua spiegazione complicata non ho capito niente, ma l'immagine è stata realizzata bene" Allora mi sorge un dubbio...*journal* mi sfugge qualcosa? C'è qualcosa evidentemente che non ho capito! ( se così fosse per favore spiegatemelo) cioè...voglio dire in buona sostanza, qual'è il criterio adottato per riuscire a stabilire una coerenza tra immagine penstata/prodotta e pensiero ad essa associato se quest'ultimo non si è capito o risulta essere complicato? Non so se sono riuscito a spiegarmi, spero di si. È probabile che qualcosa mi stia sfuggendo e se così fosse vi pregherei di farmelo notare, forse riuscirò a capire di più. Grazie per l'attenzione. PS: la mia è una semplice curiostà, quindi non c'è nessuna polemica. *bye**bye*

nicomat

#2 31/07/2019, 09:41
Punteggio commenti: +79

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Parto dal presupposto che la fotomanipolazine non sia fotografia, che poi con la fotomanipolazione si possano ottenere risultati strabilianti lo ammetto ma sempre è un'altra cosa che la fotografia.
Detto questo, di fronte ad un'immagine (fotomanipolata o no) che mi colpisce non sto a preoccuparmi se la spiegazione dell'autore mi chiarica o meno le sue intenzioni, se lo fa bene, avrò avuto un supporto al mio godimento della stessa, altrimenti ne godrò ugualmente con i mezzi che ho. Spesso ci sono immagini che colpiscono una sola parte di noi, magari in profondità, in ragione del nostro vissuto e come tali le faccio mie.
Grazie a Giorgio e a tutti voi, ciao.

nicomat

taylor

#3 31/07/2019, 10:00
Punteggio commenti: +36

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Forse è il caso di chiarire che ho parlato di spiegazione complicata, non di spiegazione incomprensibile. Solo perché prima facie non ero riuscito a capire.
Diversamente, avrei detto esplicitamente che il significato recondito era incomprensibile, senza giri di parole. Senza polemica, solo questo. Per il resto, pienamente d'*bye**bye*accordo con Nico..

taylor

(utente eliminato)

#4 31/07/2019, 10:10

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Ho capito cosa vuoi dire Nico. E se o al contrario scrivessi: "l'immagine non mi piace" potrebbe nasce un'altra domanda spontanea: "ma la si è capita?" Mi piacerebbe che quella determinata cosa che ho osservato e che qualcosa mi ha dato, mi portasse a capire lo scopo per cui....non so se mi sono spiegato. È la stessa e identica cosa di quelle persone che ascoltano musica e canzoni di autori stranieri. Cantano in lingua inglese, ma a loro piace molto pur non avendone capito il significato delle parole, quindi il messaggio...:D:D:D

(utente eliminato)

#5 31/07/2019, 10:12

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taylor, non è il caso che tu chiarisca nulla, la mia è una considerazione di carattere generale. Ogni riferimento è puramente casuale:)

lodovico

Staff

#6 31/07/2019, 10:30
Punteggio commenti: +20

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Personalmente penso che il discorso sulla Fotomanipolazione (che preferisco definire Artwork) sia molto sfumato e interpretabile su tanti livelli.
Ci sono immagini che sembrano illustrazioni ed illustrazioni che sono più simili ad immagini!
L'avvento del digitale ha rimescolato non poco le carte!
Una proposta Artwork può essere fruita esattamente come una foto tradizionale.
Ti suscita un'emozione oppure ti lascia indifferente... come sempre è stato.
Capire le motivazioni che spingono l'autore ad un Artwork è di certo importante... ma non più di quelle che spingono a creare un ritratto o un paesaggio.
Negare che l'Artwork sia Fotografia penso sia quantomeno azzardato, pur rimanendo ogni presa di posizione assolutamente rispettabile.
Io non mi sentirei di dire che le creazioni di Man Ray non siano fotografie!
E non solo perchè sono state concepite in era analogica!
Questa mia: https://www.fototue.it/foto/106242/futurismo-infinito nasce da decine di foto assemblate per creare una metafotografia che trascende sicuramente il puro concetto fotografico per arrivare ad una immagine mentale, un concept reso palese e visibile attraverso il media fotografico.
Ho scelto di citare la mia proposta proprio perchè è estrema. Non è più solo Fotografia ma fa parte del sistema espressivo fotografico.:)

lodovico

Erato

Staff

#7 31/07/2019, 11:14
Punteggio commenti: +20

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Alla sezione Foto Wiki potete trovare un articolo interessante di Enzo Cala sulla Fotomanipolazione. Ho fatto un copia e incolla della frase conclusiva che allego... "In definitiva; è foto manipolazione l’immagine che contiene elementi tali che nella realtà non trovano alcuna logica e portano a dare un significato diverso da quello che avrebbe avuto senza.
Personalmente posso affermare che da quando ho scoperto questo mondo, per me fantastico, mi si sono aperti orizzonti di cui non avevo conoscenza. Non discuto il fatto che la Fotografia, nell'accezione comune del termine è ben diversa, ma l'avvento del digitale, nel bene e nel male dà la possibilità di esplorare e sperimentare cose nuove. La fotomanipolazione alla fine è come dipingere su una tela, solo che al posto dei pennelli e colori a olio si usa photoshop e un tot di fotografie proprie o prese dai vari stock fotografici che mettono a disposizione infinità d'immagini su cui poter dare libero sfogo alla propria fantasia. Come ha scritto Lodovico, fa parte del sistema espressivo e liberissimi di accettarlo o meno.

Erato

(utente eliminato)

#8 31/07/2019, 11:38

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Evidentemente non sono riuscito a spiegarmi:D:D La fotomanipolazione può piacere o meno, ma è un'altro discorso... che nulla ha a che vedere con il tema di questa discussione. La mia curiosità deriva da questo: Perchè mi piace una cosa che non ho capito? La domanda è semplice quanto curiosa. Direte voi: "ma a te che ti frega se a uno piace lo stesso pur non avendola capita?" E su questo non ci piove....la risposta è: "nulla" ma volevo capire se esiste un criterio per poter giungere ad una tale conclusione. Vi ho fatto l'esempio di quello che ascolta le canzoni di un artista straniero. Quante volte gli avete sentito dire: "che bella quella canzone!!" Diamine...sarà bella la musica, ma se non conosci la lingua inglese, cosa hai potuto capire delle parole di quel testo e del significato ad esso legate? Cioè, piace una cosa che non si è capita? Tutta qui la mia curiosità. Lo so che può apparire stupida, anzi lo è....ma volevo imparare una cosa nuova, se ci fosse qualcosa che a me sfugge.*bye*

inimis

Staff

#9 31/07/2019, 12:15
Punteggio commenti: +401

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Provo a risponderti Giorgio: un'immagine ha su chi osserva un impatto visivo; se questo impatto è piacevole per il tuo senso estetico dici mi piace, se non stimola sensazioni particolari invece no. Poi il piacere di osservare un'immagine può essere aumentato se l'autore, veicolando il pensiero di chi osserva grazie al commento, fa notare quello che lui stesso ci vede e l'osservatore, che non lo aveva notato, lo fa proprio aumentando così la soddisfazione della visione.
Tornando all'esempio da te fatto io, che non conosco l'inglese, ascolto my way. Sono incantato dall'armonia della musica e dal timbro di Sinatra, quindi mi piace ascoltarla; poi la ascolto leggendo la traduzione con i sottotitoli e ne capisco anche il senso verbale, può piacermi ancora di più oppure, se il significato ancora non lo comprendo, continuerà a piacermi come suoni e basta.
Una immagine può essere gradevole alla vista, e quindi piacere, senza bisogno di concettualizzazioni, quindi "mi piace", anche se non capisco la concettualizzazione della spiegazione,.

inimis

Erato

Staff

#10 31/07/2019, 12:26
Punteggio commenti: +20

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"Perché mi piace una cosa che non ho capito?" E' un bel busillis. Non sempre è necessario possedere conoscenze mirate per dire che una determinata cosa o oggetto è di nostro gradimento. Possono piacere per un'infinità di motivi che, a volte, esulano dalla conoscenza. Piacciono per empatia, mood, emozioni e quant'altro e non si riesce a dare spiegazione esaustiva. Certo è che avere le basi e anche qualcosa in più è sicuramente un punto a favore. Se osservo un quadro di Picasso del periodo Blu cosa ci vedo? Cosa mi piace? Mi piace l'accentuazione melodrammatica e il contenuto malinconico che trasmette. Ma la cosa si limita solo a questo? Forse sì e non c'è bisogno di altra spiegazione. Però se studio tutto Picasso posso comprendere più a fondo il suo percorso e capire il perché mi piace. Se ascolto un brano di Mozart mi faccio trascinare dall'allegrezza perché è questo che comunicano molte delle sue opere. E mi fermo qui. Ma se analizzo tutto il suo lavoro capisco molte più cose. Se ascolto un brano in lingua inglese non mi fermo al fatto che non lo so, magari mi applico e mi traduco tutto il testo così poi ho un'arma in più a disposizione. Poi però mi accorgo che il testo fa schifo, cioè le parole possono non essere all'altezza della lirica. E allora mi fermo a dire "bella la musica ma il testo no". Così accade per molte fotografie concettuali. Può piacere l'idea, come è stata elaborata e poi sviluppata, il fatto che da determinate conoscenze, anche le più semplici, si riesce a trasmettere un pensiero. E anche se non si possiedono i mezzi di conoscenza per compredere a fondo, in qualche modo si apprezza lo sforzo, si ammira la capacità di elaborare un determinato concetto. Tutta sta pappardella per arrivare a concludere che alla fine ognuno di noi esprime per quello che sa, per quello che può, per quello che le sue basi culturali gli consentono. Quindi se scrivo "non ho capito niente, ma apprezzo" per me, ha la stessa valenza di uno che capisce, perchè anche quello che non capisce comunque apprezza!

Erato

(utente eliminato)

#11 31/07/2019, 12:53

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Ve l'ho detto che sono io strano....!! :D:D Sono talmente strano che resto della mia idea. *rotfl* Detto questo apprezzo le vostre spiegazioni e vi ringrazio per avermi fornito il vostro punto di vista. *bye**bye*

Klizio

Vice Amministratore

#12 31/07/2019, 13:43
Punteggio commenti: +46

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Ma la tua idea Giorgio è che non ritieni possibile che possa piacere una fotografia manipolata di cui non si riesca a capire il senso ? (ad essere onesti lo stesso discorso può valere per ogni fotografia... a prescindere dalla manipolazione).
Ti piace l'aragosta ? (mettiamo di si) Perchè ? (perchè mi piace il gusto) Perchè? (perché è forte e delicato e mi piace il pesce)
...mutatis mutandis...
Mi piace quella foto di "oltre" ma non capisco il senso... ; allora perchè ti piace ? (perchè mi piacciono i colori e le ombreggiature) Perchè? (perchè trovo che siano intimi e sono stimolato ad osservare tutti i chiaroscuri)
.... ancora .....
Mi piace quella foto del fiore di GioChi65.. Perchè ? (perchè mi piacciono i colori e le sfumature) Perchè (perché mi danno un senso di serenità e poeticità;)
.... si può fare a meno del "senso" di una foto per potersela far piacere ?
Perchè no ? si può... si può ...
Un abbraccio

Klizio

(utente eliminato)

#13 31/07/2019, 14:07

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vabbè dai...."mi piace" lo dicono tutti ormai! Non c'è posto sul web (e non solo) dove non leggi questa parola. Certo, lo stesso discorso vale anche per la fotografia come molte altre cose, non solo per la fotomanipolazione. :D:D L'aragosta? non c'è nulla da capire in una aragosta, se ti piace la mangi, o se no la lasci li...:D:D Sulle foto dei fiori di Giochi65 idem, non c'è nulla da capire, è solo una semplice "bellezza" visiva. Qui si tratta di aver capito o no un concetto tradotto in immagine, il che è diverso (secondo me) Se ti faccio vedere una bellissima foto di paesaggio scattata all'alba, puoi rimanere estasiato per tanti aspetti: luce, i colori, composizione etc....ma non vi è nulla da capire. La stessa cosa vale per una fotografia di ritratto. hai mai letto commenti del tipo: la modella è bellissima" e il merito del fotografo dove lo mettiamo? Allora vorrebbe dire che chiunque potrebbe fare una bella foto di ritratto, basta avere con se una bella modella? Non credo. ".... si può fare a meno del "senso" di una foto per potersela far piacere ? " Assolutamente si, basta farsela piacere. Forse è proprio qui il problema. Piacere o farsela piacere?*bye**bye*

Klizio

Vice Amministratore

#14 31/07/2019, 15:11
Punteggio commenti: +46

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Ecco, siamo arrivati al punto Giorgio: se una "foto di fiori" o di paesaggio può piacere in quanto puramente estetica, senza alcuna pretesa di voler anche avere un senso, questo stesso impatto - puramente estetico - può averlo anche una foto concettuale, a prescindere che ci sia manipolazione o meno. Chi apprezza una foto paesaggistica o floreale non è meno credibile di colui che dice, appunto, "mi piace anche se non ho capito il senso". Chi dice per una foto paesaggistica "bellissima luce e composizione molto elegante" lo potrebbe dire anche per una foto concettuale.... il "non ho capito il senso" ... è un di più che al limite sta a significare che la foto non raggiunge l'obiettivo di voler trasmettere un qualcosa oltre il mero impatto estetico, ma nulla toglie che il giudizio estetico sia vero, autentico e non forzato (per riferirmi alla differenza tra il "piacere" e farsela piacere";).
;)

Klizio

Asaiso

#15 31/07/2019, 15:30
Punteggio commenti: +130

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Scusate l'intrusione, ma c'è una cosa da dire, che va detta, in un consesso di persone intelligenti.
La domanda di Giorgio nasce da una sinossi di Oltre, molto ma molto criptica.
• La riporto qui per praticità di discorso:
"Dall' equazione della relatività ristretta, si hanno due soluzioni relative al tempo. Nella soluzione positiva ( causalità ) abbiamo le cause nel passato e gli effetti che divergono verso il futuro (entropia ) . Nella soluzione negativa ( retrocausalità ) abbiamo la causa nel futuro e gli effetti che divergono verso il passato ( sintropia ) Con le spirali che ruotano in senso opposto, ho raffigurato le due tipologie temporali, facendole coesistere. I due tempi sono in equilibrio tra loro e, di conseguenza, il il tempo è unitario: passato e futuro coesistono determinando il presente . Simultaneamente, il bambino osserva il suo futuro ( uomo ) e l'uomo osserva il suo passato ( bambino )".
• Ora, davanti a una sinossi del genere, chi legge è portato a ritenere che le cose scritte siano riferite a elementi reali e concreti, in questo caso scientifici. Quindi, non capendo, potrebbe non riuscire a trovare la coerenza con l'immagine.
• Il fatto è che di concretamente scientifico non c'è nulla di accertato. Questo testo è da riferirsi alla costruzione fisico-matematica-filosofica che fece un certo Frantappié (matematico italiano, di un certo valore, deceduto alcuni decenni or sono), ma anche da altri insigni studiosi.
Il Frantappié, partendo dalla teorie della relatività, arrivò a conclusioni assolutamente incredibili (tipo: gli eventi di oggi sono influenzati dal futuro e molto altro).
Ora se nella sinossi si parla di "sintropia" e "retrocausalità" bisognerebbe che Oltre scrivesse a chiare lettere che, al momento della conoscenza attuale, si sta parlando di supposizioni e di congetture, e si sta esponendo la tesi di una dottrina più filosofica che scientifica.
• Il principio di sintropia viene assunto dal pensiero filosofico spiritualista, e in alcuni casi collegato alle esposizioni originali del principio antropico, per affermare che l'organismo (corpo + spirito) non muore per il degrado entropico del suo corpo ma sopravvive alla morte come spirito per rapporto energetico spirituale.
• Allora Giorgio, non ti preoccupare se non capisci, praticamente nessuno (o quasi) capisce le teorie del Frantappié e di altri.
Un giorno, magari, si arriverà a capire che Frantappié aveva ragione, ma per ora andrebbe detto e sottolineato, soprattutto nelle sinossi , che si tratta di teorie non confermate e non provate dalla comunità scientifica. Altrimenti si danno per vere e assodate, e non è cosa buona.
Quindi, goditi le belle foto di Oltre, a prescindere. Un saluto.

Asaiso

Klizio

Vice Amministratore

#16 31/07/2019, 16:02
Punteggio commenti: +46

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Però diamo a Giorgio quel che è di Giorgio ... ha stimolato una discussione VERA attirando il nostro interesse ... ragazzi guardate che non è cosa da poco ... specialmente a fine luglio ...
Discutere di fotografia, in questo modo, è bellissimo e mi fa stimola ancor di più ad andare avanti nel percorso intrapreso con lo Staff e con tutti voi, perché è la dimostrazione della voglia di condividere la nostra passione !!
Bravo Giorgio!

Klizio

(utente eliminato)

#17 31/07/2019, 17:25

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@Asaiso: ti rivedo con piacere, questa è la cosa che più conta e mi rende davvero contento. Ben ritrovato Asa!! È un argomento che rispetto profondamente, ma che non sono in grado di affrontare e stabilirne gli equilibri, data la mia ignoranza in materia. Dovrei passare avanti in certi casi, senza soffermarmi a discutere di argomenti che non mi competono. Credo sia la migliore soluzione. La mia voleva solo essere una curiosità, ed è per questo motivo che ho aperto questa discussione. Per tutto il resto ci proverò...;) Spero di rivederti presto Asa!*beer**beer**bye**bye*

(utente eliminato)

#18 31/07/2019, 17:28

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@Klizio: non ho fatto nulla di che...! Discutere di fotografia con me è sempre stato possibile. Adesso che lo posso fare vuoi che mi tiri indietro...:D:D Buona serata a tutti e grazie per resistito a lungo alle mie paranoie*bye**bye*

oltre

#19 31/07/2019, 20:24
Punteggio commenti: +25

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Cosa si intende per elementi reali ? La realtà è solo la concretezza scientifica ? Cosa è vero e cosa non lo è? Si parla sempre più di probabilità e non di certezza, le teorie scientifiche, soprattutto quella quantistica, sono sempre più vicine alla unicità del misticismo orientale. Come si può continuare ad usare un linguaggio newtoniano, per spiegare la relatività e la fisica quantistica? Con la sinossi, cerco di ricondurre i molteplici aspetti della conoscenza, in una unica conoscenza e rappresentarla con una sola immagine ( non sempre ci riesco ). Per il”capire razionalmente ” è come se, con una sola chiave, si pretende di aprire tutte le porte esistenti. Scritto questo, concordo totalmente con l' ultimo commento di Klizio

oltre

Asaiso

#20 31/07/2019, 21:36
Punteggio commenti: +130

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Ciao Oltre. Mi trovi d'accordo su tante cose. Ma è proprio perché tu, giustamente, poni in dubbio la cosiddetta realtà scientifica (e ve ne sono di motivi...) che l'assertività della tua sinossi risulta ancor più, come dire, fastidiosa. Tu hai usato una serie di indicativi, al cui posto avresti dovuto mettere dei condizionali. La mia obiezione è tutta qui.

Asaiso

oltre

#21 31/07/2019, 22:58
Punteggio commenti: +25

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Un giorno, magari, si arriverà a capire che Frantappié aveva ragione, ma per ora andrebbe detto e sottolineato, soprattutto nelle sinossi , che si tratta di teorie non confermate e non provate dalla comunità scientifica. Altrimenti si danno per vere e assodate, e non è cosa buona............quindi tutti i fenomeni non provati dalla comunità scientifica non sono veri? Secondo Galileo, tutto ciò che non può essere dimostrato, misurato e riproducibile, “ non è scienza”, poi trasformata dai benpensanti materialisti in ....tutto ciò che non può essere dimostrato, misurato e riproducibile ”non esiste”. Non confondiamo il "vero" con la verità scientifica. Per il condizionale hai ragione, lo userò nelle prossime didascalie e, per il fastidioso.... è reciproco

oltre

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