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Inviata il 10/04/2017, vista 170 volte.

Dati tecnici:
NIKON CORPORATION NIKON D300
Apertura: f/5.6
Esposizione: 1/125 sec.
Lunghezza focale: 11.5 mm
ISO: 400

Laboratorio fotografico:
L'autore non autorizza la rielaborazione della foto.

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Commenti

10 commenti

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autore

#10 del 14/04/2017
Punteggio commenti: +15

Diciamo che sono "uscito". Si una evoluzione del concetto di ricerca del baricentro nei confronti delle altre persone. "Ordine" come gli sguardi dei 4 passanti che convergono sul saltatore. Quasi a tenerlo in equilibrio, sospeso. Quindi possiamo pensare che l'equilibrio interiore si possa ottenere anche grazie al giudizio degli altri.... non dobbiamo però dimenticare che prima o poi il salto finisce, dobbiamo atterrare è compiere un altro salto per trovare un nuovo equilibrio.

(utente eliminato)

#9 del 14/04/2017

Tra l'altro, non ho capito il titolo. "Order" cosa significa, in questo contesto?

alerre

#8 del 14/04/2017
Punteggio commenti: +22

Di quello che ricordo questo è il primo salto in mezzo ad altre figure umane. Probabilmente un'evoluzione?

alerre

(utente eliminato)

#7 del 14/04/2017

Grazie ancora per la tua cortese risposta. La palla a me ora: bisogna spronare "tutti", secondo me. Tutti quelli a cui lascio un commento, non tutti in generale, ovviamente. Purtroppo qui (e mi è stato anche confermato privatamente da qualche utente) la situazione è statica da troppo tempo. Ci vuole una scossa. Forte. Grazie Scintilla del confronto. Sempre ben disposto a discutere in questo modo.

autore

#6 del 14/04/2017
Punteggio commenti: +15

Una risposta è sempre doverosa e naturalmente educata, anche in caso di critiche schiette ed oneste. Cosa questa che devo riconoscerti e che per alcuni versi apprezzo molto. Come ti ho scritto non sono un professionista e fino ad ora appago un piacere personale. Ho imparato ha far tesoro dei suggerimenti ma nelle ns passioni, noi esseri umani, ritorniamo ragazzini... i genitori ci consigliano ma spesso dobbiamo sbatterci la faccia per comprendere!!! Mi permetto di darne uno a te. Se ritieni di voler aiutare gli utenti di FT con i tuoi consigli, devi imparare a conoscerli uno ad uno. Non fisicamente ma fotograficamente. Devi diventare uno psicologo delle immagini. Capire chi ha bisogno di essere spronato "duro" e chi va trattato con le molle. Se ritieni che il livello sia basso, devi "parlare" basso. Forse devi anche stabilire chi merita più attenzione e chi meno. Faccio corsi di fotografia ormai da sette o otto anni. Ho visto tantissimi gradi di interesse. Io cerco di dare sempre il massimo, ma tra quelli che partono ne arrivano sempre pochi al traguardo. E dal traguardo in poi ancora meno. Poi si può discutere, pressoché all' infinito, di quale quale sia il traguardo personale. Solo questo. Adesso, un grazie, te lo lascio.

(utente eliminato)

#5 del 14/04/2017

Finalmente una RISPOSTA. Finora, tranne alerre, nessuno ha mai risposto argomentando. Tutte le risposte alle mie domande sono state gentili e garbate, ti ringrazio. Questo rafforza la tesi della mia frase finale, ma se imbarazza te e gli altri presenti, la chiudo qui. Per il resto, a me non interessa il nome dell'autore, dei cani di Erwitt me ne "sbatto" in quanto dopo il decimo che vedi ci si rompe le scatole. Opinione mia, mai detto il contrario nemmeno nel mio primo commento. Vedi Scintilla, io sto cercando di scuotere un po' gli animi qui, finora ho trovato solo mediocrità, qualità bassa, scarsa, foto che non sono nulla, a parte te e pochissimi altri esempi ma non vado oltre. Tornando alla dieta delle serie, la deve dettare si l'autore, ma se ci campa allora la durata indirettamente la detta anche lo spettatore, perché se ti fanno capire che "hai rotto" (è un esempio) allora quel lavoro deve essere chiuso. Ci hai fatto dei libri? Bravo, chiudi tutto e passa ad altro. Se pubblichi su un sito allora aspettati tutti i tipi di critiche di questo mondo, ma falle tue però. Poi fai quello che vuoi con le tue serie, ma concludile. È anche un favore che fai a loro.

autore

#4 del 13/04/2017
Punteggio commenti: +15

Grazie Inimis. @misterpolemiko. Non è la prima volta che mi viene mossa questa critica. Anche qui su FT. E' una bella discussione e ti spiego il mio punto di vista, magari riprendendo alcune frasi delle tue. "dopo un po' non ti stufi? Non nel farle magari, ma nel vederle?" Bhe la risposta per me è facile, no. "secondo me la ripetitività annoia" è una frase importante perchè comincia con una soggettività importante "secondo me". Non è un giudizio oggettivo, ma soggettivo. Probabilmente potresti provare la stessa noia, guardando le 500 foto della serie dei cani di Erwitt, io le adoro tutte e 500. Alla fine sono cani diversi, in pose diverse, ma sono sempre cani. Ora, lui è Erwitt ed io solo Carlo, ma il concetto è identico. "Le serie devono avere un inizio e una fine, non possono andare avanti per troppo tempo". Una frase che ho già sentito, una frase museale, una frase fatta. Il problema è sempre lo stesso. Chi quantifica il tempo della durata??? Il fotografo? Il pubblico? Il fotografo quando non ha più pubblico? Il fotografo persegue ciò che gli piace, prima del giudizio del pubblico. Certo se ci campa, deve poter fare scelte diverse, ma in fondo fotografa ciò che gli piace mostrare. Io non ci campo. C'è anche un ragionamento parallelo sulla quantità di foto. C'è il web e c'è il risultato finale. Le mie foto passano tutte sul web ma solo 36 sono finite nel primo libro "Sei Giorni" e solo 36 nel secondo "Quattro brevi storie" (uscito Venerdì e acquistabile su Amazon o dalla casa editrice Epokè. Così ho fatto anche la marchetta!!! ) Il fine delle mie foto è la realizzazione di questi volumi. 36 scatti, 36 storie per raccontarne una. Se ben la produzione sia più vasta solo 36 vedono il risultato finale. Non necessariamente quelle dei libri sono le migliori. Il web invece le vede tutte. Indistintamente. Quindi i miei progetti hanno un inizio ed una fine, quando diventano libri. Abbiamo visto Rambo 1 2 3 4 Rocky 1 2 3 4 5 Star wars 4 5 6 1 2 3 e x .... io sono solo a due !!! In ogni caso apprezzo il tuo punto di vista e le tue considerazioni, delle quali faccio comunque tesoro. Un altro ragionamento per parlare di noia nella ripetitività. Quanti paesaggi può fotografare un fotografo prima che diventino noiosi? Quante Macro servono per passare alla fase "noia"? Quante foto surreali sevono per creare una noia reale? Per cambiare un po', per così dire, ho creato tre personaggi diversi. Il saltatore, l' omino con la sfera, ed il girovago (nei luoghi abbandonati) . Nascono tutti dal concetto di base della ricerca del baricentro e dell' equilibrio. Una evoluzione ed una concatenazione che mi spinge ogni giorno ad alimentare la fantasia. Perchè sempre me stesso? Le risposte sono diverse, ma una su tutte è quella più vera: fotografarmi mi permette di conoscermi. PS Dovrei ringraziarti per il complimento finale, ma, come te, voglio essere onesto e sincero. Un complimento che imbarazza me e chi frequenta il sito. Non mi piace provare imbarazzo e quindi non posso ringraziarti. Naturalmente non ti importa, ma era doveroso sottolinearlo.

(utente eliminato)

#3 del 13/04/2017

Scintilla, commentando ho potuto vedere il tuo nome. Sono andato a vedere la tua "produzione" ed è notevole. Notevole in termini numerici soprattutto, anche se l'aspetto principale che mi ha colpito è la "monotonia" delle serie. E non intendo monotona perché sono tutte in bianco e nero (che personalmente amo molto), ma in quanto in tutti gli scatti tu ne sei il protagonista e fai sempre le stesse cose, la maggior parte delle ultime mostra te che salti in vari contesti. Bella creatività, ma dopo un po' non ti stufi? Non nel farle magari, ma nel vederle? A me è capitato questo, secondo me la ripetitività annoia, e parecchio. Non ci sono elementi di stupore. Tanta creatività si, tanta fantasia, crei delle scene molto belle, surreali, ma il loro sapore non cambia mai. Si tratta di una minestra alla quale cambi solo piatto e non gli ingredienti. Le serie devono avere un inizio e una fine, non possono andare avanti per troppo tempo. Però, devo ammettere, che sei l'unico qui dentro (per il poco che ho visto) che merita spazio.


L'autore della foto ha dato un +1 a questo commento

(utente eliminato)

#2 del 13/04/2017

Sono andato un po' indietro nelle foto e ho visto che questa non è l'unica, hai prodotto una serie?

inimis

#1 del 11/04/2017
Punteggio commenti: +271

Questa volta hai stupefatto anche i passanti! *bye**bye*

inimis


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