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Fotografie e Ricordi

Ferrara.Carlo

#1 14/02/2018, 15:35
Punteggio commenti: +20

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Ciao a tutti.
Spesso si dice che ci sono pochi commenti, che questo è un forum di fotografia…. ed allora parliamone.
Molti argomenti sono già stati trattati, ma le idee evolvono e maturano, magari ne esistono di nuove.
A me piace discutere di fotografia in generale, partendo da posizioni “personalmente rigide” che, dal confronto, possono modificarsi oppure diventare ancor più rigide.
L’importante è non essere ottusi, o almeno capire che il punto di vista personale non è necessariamente la verità assoluta. Per entrambe le parti.
Ciò che ho scritto di seguito rientra nel “personalmente rigide” e non ha, in nessun modo, un riferimento specifico a qualcuno.
Capita, qui su FT come in altri siti ed anche nella vita reale, di leggere le giustificazioni emerse da una critica ricevuta.
Naturalmente è sempre corretto rispondere (a modo) , adducendo le proprie ragioni.
A volte le attenuanti proposte, si basano sulla mancanza di tempo. In fotografia, la mancanza di tempo, non è mai una giustificazione.
“ Passavo in macchina e ho scattato ” , “ Ero ad una festa, non ho curato la luce ” , “ Ero in ferie e poi non ci tornavo più “ , ecc ecc ecc.
Tutto vero, tutto giusto. Perché, effettivamente, in questi casi, nessuno ha fatto una foto, ma ha semplicemente impresso un ricordo.
Esistono naturalmente le eccezioni che confermano la regola; cosa che si potrebbe tradurre in “colpo di fortuna” . Se credete che la fortuna in fotografia non esista, vi sbagliate.
Possiamo chiamarla in modi diversi, quali “caso” “audacia” “al posto giusto nel momento giusto” , ma sempre fortuna rimane. E’ una delle molteplici componenti che servono per fare una fotografia, ha un’influenza percentualmente molto variabile, ma c’è.
Torniamo a noi e alle giustificazioni. Possiamo analizzare casi differenti.
--- Il fotoamatore neofita. Ha bisogno di fotografare ricordi per imparare a fare foto.
Comprende che poteva far meglio, inizia ad imparare che non è tutto fotografabile a tutte le ore del giorno. Inizia a capire che è la luce a fare la differenza tra una buona foto ed un ricordo.
Solitamente, risponde pacato che la prossima volta starà più attento.
--- Il viaggiatore. Affascinato da ciò che non conosce, lo immortala. Spesso è così rapito da ciò che lo circonda che non bada a luce e composizione.
Per i motivi più svariati, porta a casa molti ricordi e pochissime foto. Se propone i ricordi al pubblico, automaticamente si espone alle critiche. Se ha capito che la sua immagine è un ricordo,
risponderà alle critiche molto semplicemente. Se crede di aver fatto una foto…… non saprà mai che cos’è una foto.
--- Il fotoamatore. Conosce le regole, conosce la gestione della luce e sa distinguere una foto da un ricordo. Difficilmente verrà criticato oggettivamente per una luce sbagliata; se accadrà,
si aprirà una discussione soggettiva, che potrà portare una delle due parti ad una modifica della propria idea. Il fotoamatore produce anche ricordi.
Nessuno dice (e nessuno deve dirlo) che non bisogna immortalare i ricordi, anzi. La funzione svolta dai ricordi è fondamentale (senza filosofeggiare sul “momento” personale in cui si è raccolto. Tralasciamo ) .
L’importante è non confondere la fotografia con il ricordo. Naturalmente i ricordi si possono condividere; i ricordi sono anche emozionanti.
ma quando si ricevono delle critiche tecniche, con umiltà, è sufficiente dire che non c’era velleità fotografica ma solo una testimonianza storica.
I ricordi possono trasformarsi in fotografie. E’ evidente. La cura dei dettagli, lo studio della luce, la composizione, l’ idea, possono rendere una immagine contemporaneamente un ricordo ed una fotografia.
Provo a spiegarmi con un paragone estremo. Leonardo da Vinci avrebbe potuto dipingere la Gioconda frontalmente, senza sorriso, con uno sfondo neutro. Poco tempo e poca cura;sicuramente, la signora Lisa, avrebbe avuto il suo ricordo.
Invece…… la dovizia di particolari, la cura estetica, la postura ed il sorriso, i ritocchi fatti dopo la prima stesura, rendono la Monna Lisa il dipinto più famoso del mondo.
Ovvio, non tutti vogliano diventare dei Leonardo da Vinci, ci mancherebbe. Basta prendere coscienza che se i ricordi vengono condivisi come fotografie, si ci espone anche a dei commenti tecnici.
Voi cosa ne pensate?
P.S. Neofita. Teniamo la discussione per tempi futuri, ma anticipiamo che: il “neofita non ha un tempo stabilito” .
Per quanto tempo si è neofiti, dipende da impegno, costanza, voglia e possibilità, in un arco temporale indefinibile. Si può anche rimanere neofiti per tutta la vita!!!
Si è neofiti anche quando si esce da uno stile consolidato o abituale, per entrare in un nuovo spazio di sperimentazione.

Ferrara.Carlo

Asaiso

#2 15/02/2018, 12:02
Punteggio commenti: +125

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Il tuo ragionamento mi sembra ineccepibile, partendo dall'assunto che qui siamo in un sito di fotografia e questa è, e deve essere, l'elemento cardine di tutto il discorso. Ma voglio aggiungere una considerazione, quasi ovvia, soprattutto per chi, come te, non fa solo una fotografia "stilistica" ma soprattutto contenutistica. Si tratta dell'eterno dualismo forma-contenuto. Chi ricerca l'elemento concettuale spesso e volentieri si dedica più a quello che al versante tecnico. Spesso, anche, è proprio la formazione psicologica e culturale della persona che produce l'immagine che porta a questa scelta parziale. Certamente hai ragione quando dici che veicolare un concetto, o un ricordo con una foto che possieda anche qualità tecnica e compositiva aggiunge valore alla comunicazione, ma non è per niente facile... Ci vuole applicazione, informazione, tempo e anche mezzi tecnici.

Asaiso

Ferrara.Carlo

#3 15/02/2018, 15:58
Punteggio commenti: +20

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Per prima cosa, grazie Asaiso. Anche la tua aggiunta è ineccepibile. Mi capita spesso di ragionare sul tipo di immagini che produco; spesso devo stare attento a ciò che dico, perchè non tutti (giustamente) la "vedono" come me. Questa è la ragione che mi spinge a fare (e rifare) tutte le tipologie di fotografie. Perchè mi piace, perchè è giusto, perchè è istruttivo. La differenza, anche questa ovvia, è sostanzialmente tra ciò che fotografo e ciò che (vi) mostro.
Grazie ancora, sempre piacevolissimo discutere con te.

Ferrara.Carlo

inimis

#4 18/02/2018, 13:07
Punteggio commenti: +342

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Interessante tematica, io all'inizio scattavo per catturare tutto quello che visivamente mi piaceva, ma non ci stava internet, se ci fosse stato sarei rimasto nel forum a seconda dell'accoglienza di come gli altri utenti penso, nonostante le mie foto scarse, *bye**bye*

inimis

Ferrara.Carlo

#5 18/02/2018, 22:49
Punteggio commenti: +20

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Assolulamente si, caro inimis. Come scrivevo, siamo stati tutti neofiti (e lo siamo ancora) e tutti abbiamo fotografato ricordi per imparare a fare fotografie. Anche il confronto è un passaggio utile per imparare.

Ferrara.Carlo

Ferrara.Carlo

#6 11/07/2018, 14:03
Punteggio commenti: +20

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RIPROPONGO.
PROBABILMENTE NON INTERESSAVA NEANCHE PRIMA (SE NON AI CARI AMICI CHE GENTILMENTE SONO INTERVENUTI), MA VISTO CHE SI E' DISCUSSO DI CHI FA O NON FA, DI CHI VUOLE IMPARARE E DI CHI NON VUOLE, DI CHI SA O NON SA CHE COSA E' UN FORUM DI FOTOGRAFIA... QUI OGNUNO PUO' ESPORRE IL SUO PARERE, PUO' APPRENDERE O INSEGNARE, SENZA DOVER ATTENDERE UNA CRITICA ALLA PROPRIA IMMAGINE. (Scrivo in maiuscolo non per "gridare" ma per distinguere tra commenti vecchi e nuovi (eventuali))
P.S. Chiaramente sono discussioni che possono non interessare, ci mancherebbe. Chiaramente sono discussioni che possono essere già state trattate più volte (come lo sono molti "filoni" fotografici). Bhe basta proporne di nuovi o "innovare" gli esistenti.
Ciao.

Ferrara.Carlo

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